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#4

Settembre 2025

Una rivista periodica sotto forma di newsletter


INDICE
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Editoriale
Pensieri e riflessioni del mese.
8
Ultime dal Blog
Approfondimenti e articoli dal nostro sito.
9
Strumenti del Mese
Le novità più interessanti in fatto di gear.
11
Prossimi Appuntamenti
Eventi e promo da non perdere.
12
Guitar-Nauti del Mese
I nostri studenti e le loro storie.
14
Cultura Chitarristica
Aneddoti e curiosità dalla storia della chitarra.
15
Il Sondaggio del Mese
Dicci la tua opinione e partecipa.
16
Ultime dal Mondo della Musica
Notizie fresche dal panorama musicale.
17
La Citazione del Mese
Una frase ispiratrice per chi ama la chitarra.
17
Restiamo in Contatto
Tutte le modalità per seguirci e scriverci.

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✍️ EDITORIALE
Pensieri e riflessioni del mese.
di Claudio Cicolin

Chitarra e filosofia pre-socratica


Caro/a Guitar-Nauta,


eccoci al quarto mese del nostro magazine, vederlo crescere è un'emozione indescrivibile: da quando ha visto la luce a maggio, a quando ha per la prima volta detto "valvola", fino ad oggi, che in pratica sta iniziando a gattonare.


Come sai in questo spazio editoriale mi prendo il tempo per esprimere qualche pensiero in libertà, oggi vorrei parlarti di filosofia.


Chiariamo subito: non siamo qui per discutere di filosofia presocratica o dialettica hegeliana. Qui si parla di chitarra, corsi, lezioni, esercizi e tutto il resto, è questo che ci accomuna e ci interessa.


Quello che però vorrei sottolineare oggi è che oltre a tutto ciò, anzi, dietro a tutto ciò, c'è anche un pensiero.


Qualcuno, guardando a quello che facciamo, potrebbe dedurre che tutto proceda "in automatico": pubblichiamo i nostri contenuti, mandiamo le nostre newsletter, cerchiamo di vendere i corsi. Tutto potrebbe apparire come una macchina, che funziona col pilota automatico, ma non è così.


Nonostante questo processo vada avanti da oltre dieci anni, non è mai stato qualcosa che si svolge in modo meccanico: c'è sempre stato dietro un pensiero, con dei punti fermi e altri che si sono invece andati modificando.


Un pensiero mio, certamente, dato che quando ho iniziato nel 2012/2013 facevo tutto praticamente da solo.


Ma col passare del tempo questo pensiero è  stato qualcosa di sempre più condiviso con i membri dello Staff: Paola, Silvio, Andrea, Manu, per citare quelli con cui lavoro a più stretto contatto.


E poi c'è, non meno importante, il pensiero dei tantissimi che come te ci seguono, ognuno a modo suo, coi propri ritmi e modalità.

Socrate in una delle sue più celebri citazioni

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Possiamo dire che tutti questi pensieri, messi insieme, formano la nostra filosofia, che è diversa da quella delle community legate ad altri siti o realtà nostre "concorrenti".


Fino ad oggi, questa filosofia, questa personalità, la si è dedotta dallo stile con cui abbiamo fatto le cose, dal modo con cui abbiamo comunicato. 


E le persone che ci seguono, anche note come Guitar-Nauti, si sono coagulate attorno a noi perché probabilmente sentivano un'affinità con questo stile, con questa visione, della chitarra, della didattica e forse anche della vita, per esagerare un po'.


Ebbene! Io credo che dopo tutti questi anni sia arrivato il momento di esplicitare, di dire con chiarezza e ad alta voce in cosa consista questa filosofia, questa visione.


Di rispondere alla domanda cruciale "chi siamo?", e di conseguenza capire anche dove andiamo. 


Da dove veniamo invece lo sappiamo bene, caro Paul (Gaugain, n.d.a.).


Dire chi siamo in modo forte e chiaro è fondamentale in un mondo, specie sul web, sempre più confuso dove, in un grande calderone, si rischia di fare confusione e venire scambiati per ciò che non si è.


Un esempio? C'è sempre qualcuno pronto per attaccare la categoria degli YouTubers o di chi fa corsi online, perché proporrebbero un modello in cui suonare la chitarra è facile, e richiede poco tempo. 


Ecco, noi ad esempio non abbiamo mai detto questo, che sia così facile o che richieda poco tempo. 


Quindi, chi ci attribuisce questo genere di visione, e ci mette in quel calderone, si sta sbagliando grossolanamente.


Ma andiamo dunque a enunciare i principi su cui poggia la nostra filosofia, e che si porranno come un faro per tutto ciò che faremo nel prossimo futuro, vorrei che fossero chiari e condivisi.



4 princìpi per affermare chi siamo


  1. Pragmatismo

  2. Alla portata di tutti

  3. Ridiamoci sopra

  4. Approccio non giudicante


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1 - Pragmatismo


Cosa intendo? Che noi ci teniamo lontani con tutte le nostre forze da una certa "fuffa" che caratterizza l'universo dei corsi e prodotti online. 


Dal nostro punto di vista, cercare di convincere le persone che possono imparare suonando 18 minuti al giorno, questo perché c'è qualche fantomatico studio neuroscientifico che lo afferma, è una presa in giro.


In questa community siamo (quasi) tutti persone adulte, che non si fanno abbindolare da discorsi da televendita alla Giorgio Mastrota.


Imparare o migliorarsi sulla chitarra è qualcosa di estremamente concreto, non lo si fa sintonizzandosi su qualche frequenza con cui risuona l'universo, ma con passione e dedizione.


La ricetta è tutto sommato semplice: serve appunto una buona dose di passione, un minimo di costanza e di tempo, e un programma chiaro da seguire. Se ci sono questi tre elementi puoi avere la ragionevole certezza di riuscire. 


Parlando di tempi di apprendimento, non c'è un minutaggio magico o un intervallo di tempo che garantisce il successo. Le variabili in gioco sono troppe: ognuno di noi ha obiettivi, aspettative, ritmi, dotazioni di tempo diverse.


Promettere a qualcuno che imparerà in un certo lasso di tempo non ha senso e non è onesto.


In tutti questi anni io non ho MAI promesso risultati entro una certa data, è troppo soggettivo, concorderai con me. Tutt'al più, se proprio qualcuno sentisse il bisogno di schematizzare e tradurre in termini numerici, si possono dare delle indicazioni di massima, a puro titolo di riferimento, come ho fatto in questo vecchio articolo.


Diffidiamo dunque dei guru dell'imparare in una settimana o con pochi minuti al giorno.


Per sintetizzare, il nostro è un approccio estremamente pragmatico: mettici passione e un minimo di tempo e costanza, seguendo un programma chiaro, e imparerai/migliorerai sicuramente, con i tuoi tempi.

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Giorgio Mastrota mentre cerca di venderti un materasso memory foam


2 - Alla portata di tutti


Questo punto serve per smarcarsi nettamente da quella categoria di insegnanti "alla vecchia", secondo cui sarebbe degno di imbracciare una chitarra solo chi è pronto a sputare sangue e lacrime. La parola che usano tipicamente è "sacrificio". 


Bene, noi non potremmo essere più lontani da una visione del genere. Suonare uno strumento è e deve essere alla portata di tutti.


Come abbiamo detto, imparare con 5' al giorno è sostanzialmente impossibile, ma questo non significa che possa imparare solo chi ha a disposizione 5 ore al giorno da dedicare allo strumento. Secondo questa visione, dovrebbe poter suonare solo chi sceglie di studiare lo strumento in modo "professionale", tagliando fuori l'enorme fetta di chi invece lo vede come hobby, passatempo, passione.


Ma poi perché sacrificio? La musica dovrebbe rappresentare qualcosa di bello, che ci fa stare bene, non un sacrificio.

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Attenzione: di nuovo, non sto dicendo che imparare a suonare sia facile. Questo del facile è un tema delicato e importante. 


Anche noi abbiamo alcuni corsi che usano quella parola: Blues Facile, Pentatonica Facile. Ma in quel caso l'idea è che sia la spiegazione, l'esposizione ad essere facilmente comprensibile, in contrapposizione a lezioni e spiegazioni poco intuitive e fatte di paroloni.


Imparare a suonare uno strumento non può essere definito una cosa facile: è un processo lungo, che combina un numero consistente di capacità, è un po' come imparare una lingua.


Quindi, per tornare alla nostra filosofia, quello che cerchiamo di comunicare è che imparare a suonare non è la cosa più facile del mondo. Credo sia sbagliato illudere le persone, è proprio così che si mettono le basi per la delusione e la frustrazione, e l'abbandono dopo un paio di settimane.


Facile quindi no, ma alla portata di tutti assolutamente sì! 


E questo dev'essere chiaro. Diffidiamo di quegli insegnanti che pongono "filtri all'ingresso", dettati da uno snobismo d'altri tempi, tipo "sei troppo avanti con l'età", "devi studiare almeno 4 ore al giorno", "prima devi fare un anno di solfeggio". 


Tutte queste cose sono un retaggio del passato e hanno contribuito ad allontanare migliaia di persone dalla musica.


3 - Ridiamoci sopra


Questo punto discende direttamente dal precedente. Anche se decidiamo di prendere l'apprendimento molto seriamente, di mettere addirittura in campo il concetto di sacrificio, è comunque importante farlo con serenità e senza perdere di vista un elemento fondamentale: il divertimento. 


Passione e divertimento vanno di pari passo.


Mi piace pensare ai Guitar-Nauti come una community di persone sì determinate, vogliose di imparare e migliorarsi, ma pronte a farsi una sana risata, anche di fronte alle difficoltà.


Questo è il tipo di risposta che mi piacerebbe dessimo in coro ai colleghi che predicano il verbo del sacrificio. 


E questo è anche il motivo per cui, nella nostra comunicazione, potresti aver notato qua e là una battuta, un po' di ironia, per esorcizzare la pressione del "dobbiamo imparare": la società odierna ci impone già di dover essere efficienti e produttivi in un sacco di altri ambiti; almeno in questo, impariamo a farci una risata sopra!

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4 - Approccio non giudicante


Quest'ultimo punto è ancora collegato ai precedenti. Qualche tempo fa abbiamo parlato del progetto di creare uno spazio community, per permettere ai Guitar-Nauti di interagire e confrontarsi, con noi e con gli altri. 


Abbiamo quindi fatto un sondaggio con alcune domande, per capire come chi ci segue immaginasse questo spazio. Cosa dovrebbe essere e anche cosa dovrebbe NON essere.


Bene, c'è un tratto che è emerso con forza: questo spazio dovrebbe essere un posto dove tutti possano intervenire, senza il timore di essere giudicati per le proprie capacità e competenze.


Credo che questa esigenza sia una reazione a ciò che è diventato gran parte del web e dei social media in particolare: un'arena dove dare addosso agli altri, dove attaccare e colpire, anche in gruppi il cui scopo dovrebbe essere condividere la propria passione.


Molte persone si sono allontanate da queste realtà perché sono state letteralmente lapidate, con la sola colpa di aver pubblicato un video dove suonano, e magari non sono al livello di David Gilmour.


Come didatta sono ovviamente abituato a giudicare in modo il più possibile equilibrato, ma soprattutto propositivo e costruttivo.


Ecco, questa è l'attitudine che vogliamo promuovere in questa community, che sia sui social collegati, nei commenti agli articoli e lezioni, o nel famoso spazio dedicato sul quale stiamo lavorando e che speriamo vedrà la luce nei prossimi mesi.


Bene, questi sono i punti fondamentali su cui si basa e si baserà l'attività e la vita di chi gestisce e frequenta Lezioni-Chitarra.it 


Un sacco di chiacchiere, dici? Forse, però ogni tanto credo sia importante fermarsi e ragionare su quello che si sta facendo. E soprattutto condividerlo.


Ci terrei molto a sapere cosa ne pensi di tutto questo, e se ti ci rivedi, fallo rispondendo direttamente a questa email.


Ora lascio la parola al resto del Magazine: questo numero vede la conferma delle nuove rubriche come Guitar-Nauti del mese o Cultura chitarristica, e anche la pubblicazione dei risultati del primo sondaggio.


Buona lettura!


Con affetto, Claudio

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📝 ULTIME DAL BLOG
Gli articoli più recenti dal nostro sito.

L'arte dell'interplay

In quest'articolo, Silvio Capretti ci parla dell'interplay nella chitarra Jazz.




Tutorial: You Shook Me All Night Long

Il tutorial completo della parti di Angus e Malcolm Young. 





Chitarra e rigidità

Sei rigido mentre suoni? Questo articolo è perfetto per te!




Biografia: Ozzy Osbourne

La bio del principe delle tenebre recentemente scomparso.





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🎸 STRUMENTI DEL MESE
Novità di chitarre, ampli ed effetti più interessanti.

Jackson Pro Origins 1985

È sempre tempo di GAS (Gear Acquisition Syndrome) anche in questo settembre 2025: prepara il portafoglio e nuove scuse per il/la partner: ci sono novità grosse. 


🎛️ Jackson Pro Origins 1985 San Dimas — Ritorno agli anni ’80 con una Jackson che oscilla tra passato e presente: corpo in alder, tastiera in acero (o rosa) con raggio composto 12-16”, 22 tasti jumbo, tremolo Floyd Rose 1000 Series. Ottima per chi ama shreddare senza compromessi, o per chi non è mai uscito vivo dagli anni '80 (cit., vediamo chi la coglie).
💲Prezzo? Circa €1.150-€1.350 a seconda delle finiture.


🎛️ Fender Acoustasonic Standard Telecaster — Fender punta sulla versatilità: questa Telecaster ibrida unisce top in Sitka spruce solido, corpo acustico-elettrico totalmente chambered (ovvero con camera di risonanza), e doppio pickup (Shawbucker + Fishman sotto al ponticello) con controllo volume + blend per miscelare i due segnali. Goditela in acustico da sdraiato sul divano, o in elettrico con i vari plug-in quando serve.
💲Prezzo? Circa €650-700 a seconda del mercato.


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🎛️ Marshall 1959 Overdrive Pedal — il pedale per quando vuoi una testata Plexi senza procurarti un'ernia: tono overdrive vintage che richiama gli ampli Marshall classici, controlli semplici ma efficaci, costruzione robusta. Ottimo come boost/crunch, specialmente se cerchi quel gusto “rock puro”.
💲Prezzo? Circa €220-€280 a seconda del negozio/importatore.


🎛️ Gibson Murphy Lab Light Aged Acoustics
Serie di chitarre acustiche vintage con top light aged: piccole usure simulate ad arte, in edizioni come J-45, SJ-200, Nick Lucas Special. Ottime per chi ama ottenere suoni classici già rotti in partenza.

💲 Prezzo? Intorno ai 4.500 €, in linea con le produzioni Murphy Lab.


🎛️ Lava Studio digital amp — definirlo amplificatore è forse un po' riduttivo: si tratta di un desktop-studio-amp che potrebbe cambiare le carte in tavola: touchscreen integrato, looper, registrazione multi-track, tracce di accompagnamento, strumenti didattici, tutto in una scatola elegante che sembra provenire dal rack di uno studio di registrazione californiano milionario. Perfetto per chi suona, registra, sperimenta a casa, ma con stile.
💲Prezzo? Intorno a €950-€1.100 (pre-ordine)

Lava studio - by Lava Music 2025

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🗓️ PROSSIMI APPUNTAMENTI
Promo, eventi e nuove uscite in arrivo.


Quando parliamo di musica moderna e di chitarra, il Blues è il genere più importante da assimilare. È la radice da cui hanno preso forma il rock, il funk, il jazz e tantissimi altri linguaggi che ancora oggi plasmano il nostro modo di suonare.


Per questo abbiamo deciso di celebrarlo con una settimana interamente dedicata al padre di tutti i generi: da sabato 4 ottobre parte la nostra Blues Week!


Tutti i corsi Blues nel catalogo di lezioni-chitarra.it saranno in offerta a prezzo super-scontato, in particolare:


  • Blues Facile

  • Oltre il Blues

  • Assoli Blues

  • Chitarra Rock Blues


E non finisce qui: per tutta la durata della settimana pubblicheremo contenuti ad hoc dedicati al Blues, per approfondire la sua storia, i suoi segreti e il suo linguaggio chitarristico senza tempo.


Non perderti le prossime comunicazioni 😉

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🎙️ GUITAR-NAUTI DEL MESE
I protagonisti della nostra community.

Conosciamo Massimo

Nome?

Massimo Bianciotto 

Età?

56

Da dove vieni?

Cantalupa (To)

Da quanto tempo suoni?

40 anni.

Acustica o elettrica?

Prevalentemente acustica ma in questi ultimi anni mi sono avvicinato all’elettrica.

Genere/artisti preferiti?

Baglioni- Pooh- Negrita- Zen Circus

Suoni da solo o hai una band?

Ora da solo ma ho suonato in diverse band.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

Ritmica.

Un tuo punto debole?

Chitarra solista.


Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

Si, appena finito corso THE WEEK.

Racconta in breve la tua strumentazione.

La mia preferita è un'acustica Gibson-Epiphone; poi una elettrica Stagg, un ukulele, un amp Marshall.

Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Non ne posso fare a meno, mi dà sempre qualche emozione.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

Avevo una Eko che mi è caduta per terra su un balcone in una baita in montagna.  Lo zio falegname di un amico l'ha riparata, senza essere un liutaio. Ce l'ho ancora. 

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

Non mollate mai. C'è sempre qualcosa da imparare, anche a piccoli passi.

Programmi per il futuro?

Imparare più pezzi a memoria. Migliorare nella chitarra solista.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Ciao ragazzi, studiate sempre e fatelo con Claudio, grande maestro per tutti i livelli.


Massimo



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Conosciamo Claudio

Nome?

Claudio Sciaccaluga 

Età?

74

Da dove vieni?

Genova

Da quanto tempo suoni?

Dal 1965.

Acustica o elettrica?

Acustica ed elettrica.

Genere/artisti preferiti?

Genere pop - blues - rock.

Suoni da solo o hai una band?

Con Band.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

Modestia.

Un tuo punto debole?

Modestia.

Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

No.

Racconta in breve la tua strumentazione.

Ho una Stratocaster MX ed una Eco. Un basso Squier, un Ukulele, una Cort acustica, una EKO classica (del 1965) una EKO Ranger 12 corde del 1971.



Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Amore a prima vista.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

Il debutto in pubblico (1968) a 17 anni: sonoramente fischiati.

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

i video sono sempre molto interessanti, esaustivi e completi, fatti per un apprendimento da parte di tutti.

Programmi per il futuro?

Suonare ancora.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Un abbraccio a tutto il mondo dei Guitar-Nauti!


Claudio



🎙️ Partecipa a "Guitar-Nauti del mese" Clicca qui!

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📚 CULTURA CHITARRISTICA
Aneddoti e storie dalla tradizione della chitarra.
di Paola Colombo

Hendrix in una rara immagine di repertorio

🎞️ La chitarra nei Simpsons: i guitar heroes entrano a Springfield

La musica è sempre stata una colonna portante nei Simpsons: basti pensare a Lisa e al suo inseparabile sax, o all'iconica sigla di apertura. (La stai già canticchiando, lo so.) 

Ma la vera magia è la capacità della serie di portare nel suo universo le guest star più importanti della nostra epoca, chitarristi inclusi. Eccone tre famosissimi.


JIMI HENDRIX (Episodio D'oh-in' in the Wind)
Homer vuole provare a vivere come un hippie. Cosa potrebbe mai andare storto, dirai tu. Ad ogni modo, in un flashback del 1969, ci ritroviamo a Woodstock: nonno Simpson e un piccolo Homer stanno assistendo alla geniale versione chitarristica dell'inno americano portata in scena da Jimi Hendrix sulla sua Strato bianca. Il vecchio e bacchettone protesta contro lo scempio, salvo poi girarsi... e vedere il proprio figlio ballare nudo nel fango insieme ad altri fricchettoni, mentre canta a squarciagola e si produce in un'air-guitar da manuale.

KEITH RICHARDS (Episodio How I Spent My Strummer Vacation)
In un improbabile raduno rock'n'roll che Marge concede al marito per risollevarlo da un momento di sconforto, Keith Richards e Mick Jagger cercano di insegnare a Homer lo stile di vita di una vera rockstar (di nuovo: cosa potrebbe mai andare storto?). Keith appare nel suo perfetto Keith Richards-starter pack: accento inglese, sigaretta fra i denti, fascetta rossa fra i capelli, Telecaster e riff di Start Me Up. N.d.a.: pure in versione cartone dalla pelle gialla, il nostro Keith riesce ad avere un aspetto visibilmente più sano che nella realtà.


THE EDGE (Episodio Trash of the Titans)

Stavolta Homer si dà alla politica: diventerà il nuovo commissario alla nettezza urbana (cosa potrebbe mai...?). Decide così di irrompere nientemeno che sul palco del PopMart Tour degli U2 per un comizio. Bono, sensibile ai temi ambientali, gli lascia la parola; The Edge, che conosce i suoi polli e qui è in piena fase cowboy con baffoni e Gretsch rossa fiammante, sospira un "Oh, ci risiamo". Finisce di nuovo a cazzotti, con Homer rimosso dal palco dal servizio di sicurezza mentre la band riattacca a suonare.  

Morale della favola? Se sei una rockstar e vuoi entrare davvero nella storia, prima o poi devi passare da Springfield. 😉

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🗳️ IL SONDAGGIO DEL MESE
La tua opinione conta: partecipa al sondaggio!

Eccoci all'appuntamento con la consultazione popolare dei Guitar-Nauti, scopriamo i risultati dello scorso sondaggio e poi lanciamo quello di questo mese.

Come puoi vedere il risultato è stato piuttosto prevedibile, con quasi il 30% che ritiene Comfortably Numb dei Pink Floyd essere il più grande assolo. Sul podio Sultans of Swing in seconda posizione e un ex aequo con Hotel California e Stairway to Heaven.

Ed ecco il sondaggio di questo mese:

Qual è il tuo supporto preferito per ascoltare musica?


(Vinile, nastro, cd, streaming)

VOTA - CLICCA QUI!

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🎵 ULTIME DAL MONDO DELLA MUSICA
Novità e notizie fresche dalla scena musicale.
di Andrea Di Chiara

Coda Music sfida il colosso Spotify


È stata presentata Coda Music, una nuova piattaforma di streaming che vuole ribaltare le logiche dominanti del settore.


Niente algoritmi “ciechi”: le scelte musicali sono guidate dalla community e dall’autenticità degli artisti, con un modello di compenso più equo rispetto ai colossi come Spotify.


Un tentativo ambizioso di riportare al centro non solo i numeri, ma anche la qualità delle connessioni tra chi fa musica e chi la ascolta. Vediamo quanto dura prima di venir spazzato via.

Jacob Collier: un album con una sola chitarra


Il polistrumentista Jacob Collier pubblicherà il suo nuovo lavoro The Light For Days il 10 ottobre 2025.


Per questo progetto ha scelto un approccio essenziale: ha registrato il disco in soli quattro giorni, utilizzando quasi esclusivamente una chitarra acustica a cinque corde, accordata nella sua caratteristica “DAEAD tuning”.


Dopo la complessità della serie Djesse, Collier torna a un suono più intimo e diretto. Una scelta curiosa questa, ma non più di quella fatta per i suoi bizzarri pantaloni.

B.B. King: 100 anni di “The King of the Blues”


Il 16 settembre 1925 nasceva Riley B. King, meglio conosciuto come B.B. King.


Quest’anno sarebbe arrivato al suo 100° compleanno, e Memphis lo ha celebrato con “100 Days of Blues”, un festival diffuso che fino al 16 settembre ha raccontato il blues con musiche dal vivo, mostre fotografiche e omaggi al chitarrista che ha fatto della “Lucille” un’icona.


Un anniversario che non è solo commemorazione, ma occasione per riflettere su quanto il blues abbia modellato il rock, il soul, il pop, e su quanto della sua lezione (dell’eleganza, del fraseggio misurato, del “less is more”) valga ancora oggi. Tranne che per Malmsteen.

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🖊 LA CITAZIONE DEL MESE

Se non fai errori è

molto probabile che

tu non ti stia divertendo.

Robben Ford

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🔜 Alla prossima!


Questo era il numero di questo mese del nostro Magazine, ma ne arriveranno molti altri! Periodicamente ti aggiorneremo con nuove uscite, eventi, consigli e piccole/grandi chicche dal mondo della chitarra.


Restiamo in contatto ✌️


Claudio e Staff di Lezioni-Chitarra.it

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