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#6

Dicembre 2025

Una rivista periodica sotto forma di newsletter


Indice
2
Editoriale
Pensieri e riflessioni del mese.
7
Guitar-Nauti del Mese
I nostri studenti e le loro storie.
9
Ultime dal Blog
Approfondimenti e articoli dal nostro sito.
10
Strumenti del Mese
Le novità più interessanti in fatto di gear.
12
Prossimi Appuntamenti
Eventi e promo da non perdere.
13
Cultura Chitarristica
Aneddoti e curiosità dalla storia della chitarra.
14
Il Sondaggio del Mese
Dicci la tua opinione e partecipa.
15
Ultime dal Mondo della Musica
Notizie fresche dal panorama musicale.
16
La Citazione del Mese
Una frase ispiratrice per chi ama la chitarra.
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✍️ EDITORIALE
Pensieri e riflessioni del mese.
di Claudio Cicolin

Caro Natale, non ti sto dietro.


Caro/a Guitar-Nauta,


benvenuto su questo nuovo numero del Magazine e sull’editoriale, dove ci prendiamo qualche minuto per riflessioni libere, che parlano di chitarra ma anche di vita, partendo dalla mia esperienza personale e estendendosi, si spera, anche a quella di chi legge.


Oggi in particolare, visto il periodo, parliamo di Natale, ma prima voglio riportarti una statistica: uno studio ha rivelato che nel 2014 il tempo di attenzione medio su internet era di circa 2’ e 30”.


Significa che prima di cambiare schermata, stavamo su quel contenuto per circa due minuti e mezzo. 


Oggi, quindi dopo poco più di dieci anni, quel tempo è sceso a 47 secondi. La soglia media di attenzione si è ridotta a una manciata di secondi.


Ti starai chiedendo cosa c’entra questo col Natale, ci arriviamo, non ti preoccupare.


Come tanti, ho sempre usato due indicatori per capire quando stava arrivando il Natale: il prete in giro e benedire e i pandori al supermercato.


A proposito, tu da che parte stai? Io sono team pandoro. Questo è un altro di quei dualismi tipo Beatles/Stones, Blur/Oasis o analogico/digitale. Quelle cose lì, che ci polarizzano in due fazioni, ce ne sono tante.


Ma tornando agli indicatori del natale: prete e pandori all’inizio li vedevi a novembre, poi è partita una folle corsa e competizione, col prete che passava sempre più presto e i pandori ancora prima.


Questo ha spinto la benedizione ad inizio ottobre e i pandori (i veri vincitori) a settembre. Nei supermercati più all’avanguardia spuntano anche da fine agosto.


E noi spettatori inermi, anzi bersagli o vittime, a seconda di come ciascuno di noi la prende.


Già, perché il Natale ognuno lo percepisce e lo vive in modo diverso: c’è chi lo ama, chi lo odia, chi lo ignora. 


A me personalmente mette malinconia, non so perché mi porta inevitabilmente a pensare al passato.


 L'eterna lotta tra pandoro e panettone. Chi avrà la meglio?

2



Ma al di la delle nostre visioni di fondo, il natale è una specie di lente (non richiesta) attraverso la quale guardare la nostra vita e il mondo. 


Non è una lente colorata, di fatto non toglie o aggiunge niente. Semplicemente prende quello che c’è e lo trasforma, lo estremizza, lo ingigantisce portandolo al limite.


Questa lente magica opera, per come la vedo io, in tre modi principali, fa cioè da:

  1. Amplificatore. 

  2. Moltiplicatore.

  3. Acceleratore.

Vediamo insieme questi tre elementi che ho rilevato, poi magari mi dirai se sono pazzo o sono fenomeni che percepisci anche tu.


Natale, l’amplificatore.


Come abbiamo detto, ognuno vive il natale in modo soggettivo e diverso.


Ma al di là di queste prospettive di fondo, spesso il natale riflette la nostra situazione del momento, amplificandola. 


Sei felice? il Natale ti porta alle stelle, ancora più su. Stai passando un brutto momento? Stessa cosa, il natale ha il potere di amplificarlo, come farebbe un muro di Marshall.


Raramente si riesce ad usare questo periodo per distrarsi perché lui, impietoso, ti sbatte in faccia la forza della realtà, moltiplicandola di infinite volte. 


Per usare un'altra metafora, meno chitarristica ma sicuramente famigliare per chi non è proprio di primo pelo: è un po’ come faceva la macchina dei comandanti Meganoidi che diventavano Megaborg, in Daitarn 3, te lo ricordi?


La corsa agli acquisti, il traffico, le pubblicità, le luci colorate: è tutta un’energia che prende il tuo stato d’animo, quale che sia, e lo ingigantisce.


Natale, il moltiplicatore


Non so come sia possibile ma a Natale gli impegni, gli input, le cose a cui pensare e da gestire, proliferano e si moltiplicano. Se nel resto dell’anno la tua vita era fatta, chessò, di quattro o cinque sfere principali, qui diventano decine. 


Regali, cene lavorative o scolastiche, saluti, commissioni. Ed è sempre stato così. Poi sono arrivati internet e i social, che sono anch’essi due incredibili agenti moltiplicatori di input e contenuti. Mettili insieme e ottieni la tempesta perfetta. A quante cose ci ritroviamo a pensare, in un giorno, durante il periodo natalizio?

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Don Zauker incombe su Daitarn in una rara immagine di repertorio

Natale, l’acceleratore


Ma dei tre, l’effetto più potente è a mio avviso quello di accelerazione. Già da inizio dicembre tutti cominciano a correre in giro, un po’ come cavie in un labirinto, in preda a una sorta di isteria. 


Il problema dell’accelerazione della vita non è certo una novità, è qualcosa di cui si parla più o meno dai tempi della rivoluzione industriale. È da almeno un paio di secoli che scrittori e filosofi puntano i riflettori su questa dinamica, su questa direzione che hanno preso le società occidentali, a partire da Marx e Goethe, per citarne un paio.


E il grafico che rappresenta l’accelerazione non ha mai smesso di salire, con una curva esponenziale, e ha riguardato tutti gli aspetti della vita.


Nel nostro piccolo e abbastanza di recente lo abbiamo visto con la musica: fino a trent’anni fa potevi avere singoli di 7 o 8 minuti, poi si è passati a 3’ e rotti, ora anche quello sembra troppo.


E arrivando ancora più ai giorni nostri, quando pensavi che facebook o instagram fossero l’apice dei contenuti usa e getta, della frettolosità, arriva Tiktok a sbaragliare tutti con video da pochi secondi l’uno. 


Ecco il motivo per cui personalmente, come creator, ho deciso di starmene su Youtube: i contenuti sono più lunghi e c’è più spazio per la riflessione. Sono presente anche sulle altre piattaforme, certo, ma pubblico principalmente estratti dai video lunghi di Youtube. Non ci investo più di tanto in termini di impegno, insomma.


Sta di fatto che stiamo assistendo oggi a una tiktokizzazione della vita. Tutto deve correre alla velocità della luce. 

E la cosa peggiore è che, anche se a noi non sembra, ci adeguiamo costantemente ai nuovi ritmi. 


Ed eccoci qui a riprendere dunque la statistica da cui siamo partiti, con la soglia di attenzione media che cala a picco.

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Vorrei tanto poter affermare di essere esente da tutto ciò,  ma purtroppo questa cosa la ritrovo anche su di me, in modo impietoso. Una volta ascoltare un album intero era la norma, ora faccio fatica ad arrivare alla fine di un brano.


 L’uomo è un animale adattivo, nel bene e nel male, che lo voglia o no.


Tornando al Natale, è chiaro che ora il suo potere acceleratore trova terreno ancora più fertile, su persone ormai abituate allo zapping continuo, tra un’iniziativa e l’altra, tra una promo e l’altra.


Si tratta di un vortice talmente potente e globale che è difficile pensare di opporsi.

Eppure questo Natale ho deciso che ci voglio provare. 


Non è un atto “politico”, intendiamoci, qui non si sta parlando di lottare contro il sistema capitalistico in toto o cose del genere. Ne faccio una questione di benessere personale, di equilibrio. 


E vorrei proporre la stessa cosa anche a te che mi leggi, caro/a Guitar-Nauta.


Non sono nemmeno sicuro che sia una scelta che si possa adottare in modo permanente, ma sicuramente ci si può provare, individuando un periodo circoscritto, e personalmente lo voglio fare in questo periodo di festività.


Cosa significa all’atto pratico? Prenderò qualche brano di chitarra classica, il mio amore segreto e mai davvero consumato, e mi ritaglierò il tempo per stiudiarmelo e suonarlo, spegnendo il telefono, dicendo di no a qualsiasi stimolo esterno che dovesse sopraggiungere.


Perché non provi anche tu a fare la stessa cosa? Ovviamente la mia è solo una proposta.

Voglio sottolineare che quello che sto suggerendo non è solo il classico “ritagliati tempo per te stesso”, principio sempre valido ma anche un po’ scontato e inflazionato.


Quello che sto dicendo è, tradotto in soldoni: dedichiamo ad ogni singola cosa il tempo che richiede. Cinque minuti vanno benissimo per guardare un reel, un po’ meno per suonare la chitarra. Non fai neanche in tempo a scaldare le mani.


Quindi ciò che ti propongo è: oggi hai tempo solo cinque minuti per suonare la chitarra? Non farlo. Non è obbligatorio. In cinque minuti ci sono altre attività che si possono svolgere. Ma non trasformiamo la chitarra in un tiktok, perché non lo è.


Intendiamoci, da insegnante ho sempre promosso la costanza, più volte ho proposto l’idea del “meglio poco ma tutti i giorni”. Però è su quel “poco” che ci dobbiamo capire. 


Se prendere in mano il nostro strumento deve diventare un tassello del vortice in cui ci siamo infilati, in cui facciamo 9’ di yoga, 4’ di trading online, 6’ per evacuare in bagno, e infine 5’ di chitarra, meglio lasciar perdere. 


Non mi sto riferendo al fatto di prendere in mano la chitarra per qualche minuto, col cervello spento, magari per rilassarci, quella è un’attività che può avere un senso.


Sto parlando dell’illusione di poter infilare lo studio e l’apprendimento in un’agenda folle, in cui la nostra attenzione continua a saltare da una cosa all’altra. Ecco, questo non può funzionare.


Non stupiamoci se poi non miglioriamo mai e perdiamo anche la motivazione nel farlo.

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Karl Marx, contrariato dai singoli usa e getta nelle classifiche di oggi.

Magari starai pensando “ok Claudio, ma quanto è il tempo minimo che secondo te bisognerebbe dedicare a ogni sessione di chitarra?”.


Ora, qui il mio ragionamento non è di stampo numerico-quantitativo, ma io credo che sotto la mezz’ora stai solo perdendo tempo.


Non hai neanche modo riattivare la testa, tantomeno la memoria muscolare. Interrompi proprio quando mani e cervello stavano iniziando a capire chi sono e dove sono. 


Ecco perché i famigerati metodi del “suona 18’ al giorno” sono una presa in giro.

Un’ora, oppure 45’ sono un tempo decisamente più ragionevole.


Vorrei, alla luce di tutto questo, dire due veloci parole su ciò che sta per arrivare su Lezioni-Chitarra.it, ovvero la promo di Natale. Tutti gli anni la facciamo, più in basso nel Magazine te la spieghiamo meglio.


Quest’anno vorrei approcciare questa promozione in modo leggermente diverso. Sicuramente avrà una data di inizio e una di scadenza, ma vorrei cercare di viverla, e farla vivere ai nostri studenti, in modo più rilassato. 


Durerà una settimana, quindi c’è tutto il tempo per rifletterci. Non sarai ovviamente obbligato/a ad acquistare nulla ma, se vuoi farlo, prenditi tutto il tempo per valutare. 


Questo è dunque l’invito che faccio a me stesso e che giro anche a te: per questo Natale ritrova la capacità di riservare il giusto tempo che ciascuna cosa merita. Se ti rendi conto di essere di corsa, di non avere margine per goderti qualcosa, semplicemente non farla. Magari il giorno successivo avrai invece lo spazio consono da dedicarle.


Fammi sapere cosa ne pensi di questo approccio, se vuoi puoi farlo semplicemente rispondendo a questa email.


Per concludere, ti auguro davvero di poter passare questo periodo nel modo più sereno possibile, senza venire travolto dalla valanga di stimoli che porta con sé. 


Ora come al solito lascio la parola al resto del Magazine, ci sono tante cose che abbiamo da raccontarti.


Buona lettura!


Con affetto, Claudio

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🎙️ GUITAR-NAUTI DEL MESE
I protagonisti della nostra community.

Conosciamo Luca

Nome?

Luca Masi

Età?

66

Da dove vieni?

Firenze

Da quanto tempo suoni?

Dal 1974 ma sono stato fermo 30 anni

Acustica o elettrica?

Entrambe.

Genere/artisti preferiti?

Blues e Funky, Kaukonen, Hackett, Howe, Mussida...

Suoni da solo o hai una band?

Da solo e occasionalmente con un amico di infanzia, bravissimo.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

Le arrabbiature su tutto quello che vorrei fare e non mi riesce, per cui continuo.

Un tuo punto debole?

Sono talmente tanti che non saprei da dove cominciare.

Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

"Teoria in Pratica" e "Accordi Creativi" ma ne acquisterò altri prossimamente.



Racconta in breve la tua strumentazione.

Morris con corde Nashville tuning, Fender CC60 acustica, Ovation Celebrity, Harley-Benton elettrica, multieffetto Zoom G3XN amplificatore 10 W Eko.

Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Da quando sono in pensione la suono tutti i giorni, odio e amore.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

Mia moglie di solito mi chiude in camera, una volta mi ha chiesto se stavo suonando io oppure ascoltavo musica. Incredibilmente stavo suonando io.

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

Quando era il momento non ho studiato musica, ma se potete voi fatelo!

Programmi per il futuro?

Continuare a suonare, possibilmente migliorando.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Tante pentatoniche a tutti!!!!


Luca



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Conosciamo Roberto

Nome?

Roberto Golfieri

Età?

49

Da dove vieni?

Como

Da quanto tempo suoni?

30 anni.

Acustica o elettrica?

Acustica e elettrica.

Genere/artisti preferiti?

Rock, Blues, Jazz, classica, Beethoven, Gilmour, Clapton, Sting, Paco de Lucia, Segovia, Cammariere...

Suoni da solo o hai una band?

Sia da solo che in band.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

Nessuno in particolare.

Un tuo punto debole?

Tapping.

Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

Caged Facile.

Racconta in breve la tua strumentazione.

Elettriche: Tele e Strato sunburnst;

Acustiche: Takamine Epiphone Gibson (la mia storica chitarra che mi ha accompagnato ovunque).



Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Un rapporto di amore, rispetto, bisogno, necessità, benessere, un amore platonico per la chitarra ma anche per la musica in generale.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

Un'esperienza notevole è stata la partecipazione a San Remo Rock nel 2021!

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

Immergersi nella musica, studio e divertimento per poter esprimere ed esprimersi.

Programmi per il futuro?

Stare bene.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Ciao a tutti i Guitar-Nauti!! che melodia ed armonia e ritmica siano con voi!!


Roberto



🎙️ Partecipa a "Guitar-Nauti del mese" Clicca qui!

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📝 ULTIME DAL BLOG
Gli articoli più recenti dal nostro sito.

Tutti i miei video di Natale!


Ho raccolto in un articolo tutti i video che ho realizzato negli anni sulle canzoni Natalizie.




Gli arpeggi che ogni chitarrista Metal deve sapere


Il metal non è solo ritmiche aggressive e un mare di gain, ma anche arpeggi che creano atmosfera...




Il pedale più costoso al mondo!


Ho provato un pedale LEGGENDARIO: rispetterà le aspettative?



Chitarra Country: 5 soluzioni ritmiche


Cris Mantello ci guida nella costruzione di una ritmica country.




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🎸 STRUMENTI DEL MESE
Novità di chitarre, ampli ed effetti più interessanti.

Johnny Marr con l'inseparabile Jaguar.

È sempre tempo di GAS (Gear Acquisition Syndrome) anche in questo dicembre 2025: prepara il portafoglio e nuove scuse per il/la partner: ci sono novità grosse. 


🎛️ Fender Johnny Marr Jaguar (nuova edizione) — una Jaguar rifinita con la consueta eleganza “Marr-iana”: controlli semplificati, elettronica ripulita, pickup custom e un’estetica che sembra uscita da un disco Smiths dell’86. 

È una di quelle chitarre che suoni cinque minuti e ti convinci di essere diventato un chitarrista “di gusto”, anche se stai solo suonando il giro di DO.
💲Prezzo? Intorno ai €2.100-2.300.


🎛️ DigiTech Whammy MonoNeon Signature — il Whammy più psichedelico mai prodotto: colori impossibili, modalità "Hypersonic", tracking migliorato e funzioni per un pitch-shifting creativo. Perfetto se vuoi uscirtene con riff assurdi, simulare parti di basso, effetti da cartone animato o semplicemente attirare l’attenzione di chi ti sta attorno.

💲Prezzo? Circa €300-330.

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🎛️ Gibson Les Paul Standard ’50s/’60s Double Trouble — una Les Paul iconica, ma con qualche modifica: doppio copribobina bianco, sensazioni vintage e un look che sembra gridare “rock classico” da ogni centimetro. Tanta sostanza, tanta presenza e zero compromessi, per chi vuol suonare riff come se fosse ancora il 1972.
💲Prezzo? Intorno ai €2.700-3.000.


🎛️ Zoom MS-50G (nuova versione) — esisteva già ma ora è aggiornato: multi-effetto compatto a pedale, piccolo ma sorprendentemente versatile: oltre cento effetti, simulazioni di ampli, banchi di suoni e salvataggi multipli. È il pedale per chi vuole fare tutto con un unico scatolotto e non si sente ancora pronto per una pedaliera-astronave.
💲Prezzo? Circa €120-150.


🎛️ Electro-Harmonix ABRAMS100 — testata compatta da 100 watt, super-portatile, pensata  come “l'amp da pedaliera” definitivo. Suono solido, spinta notevole e il vantaggio di poterla infilare nello zaino senza rischiare molteplici ernie. Perfetta per i live moderni, per i piccoli palchi e per chi vuole un ampli “serio” ma senza troppo ingombro.
💲Prezzo? Intorno ai €220-260.

Testata Electro-Harmonix ABRAMS100

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🗓️ PROSSIMI APPUNTAMENTI
Promo, eventi e nuove uscite in arrivo.


Sta arrivando la Promo Natale di lezioni-chitarra.it!


Ogni anno, a Natale, festeggiamo con una grande promo che vede tutti i corsi presenti su lezioni-chitarra.it fortemente scontati.  E quest'anno non saremo da meno!


 📅 Da Sabato 20 Dicembre, tutti i corsi in catalogo saranno scontati fino al 60%!


Nei prossimi giorni ti daremo più dettagli, ma nel frattempo dai un'occhiata ai nostri corsi e  individua quelli che potrebbero finire sotto l'albero...

VAI AI CORSI!

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📚 CULTURA CHITARRISTICA
Aneddoti e storie dalla tradizione della chitarra.
di Paola Colombo

L'eterna lotta del Bene contro il Male (scegli tu chi è cosa)

🎄Natale e chitarra rock: 4 pezzi per sopravvivere
agli Wham e a Mariah

Dicembre: neve, lucine, tombola, panettone… e poi LORO. George Michael che ti colpisce alle spalle dall'altoparlante del centro commerciale, Mariah Carey che sbuca dalle fogne come Pennywise, Bublé che risorge sornione dal letargo annuale.

Sei nel pieno del Whamageddon.


E nonostante le buone intenzioni di Lennon (Happy Xmas - War Is Over) e Band Aid (Do They Know It’s Christmas?) la situazione è chiara: serve una playlist festiva che salvi il Natale dalle solite, sdolcinate, soporifere rotture di @#$%!&*.

Ecco allora la nostra contro-programmazione: quattro brani rock con un’anima natalizia ma tante chitarre e zero zuccheri aggiunti.
Per risvegliarti dal coma post-prandiale del 25.


1) Jimi Hendrix — Little Drummer Boy/Silent Night/Auld Lang Syne   (1969)

Registrato nel dicembre del ’69, questo medley natalizio è una trasfigurazione psichedelica dei classici più innocui del repertorio festivo. Jimi li prende, li smonta, li incendia, li manda in orbita tra i feedback.🚀🪐 Perfetto se decidi di evocare il suo fantasma in una seduta spiritica intorno all'albero.


2) The Darkness — Christmas Time (Don’t Let the Bells End)   (2003)

Tamarrìa glam? ✅ Falsetti vertiginosi? ✅ Chitarre alla Queen su torace nudo? ✅

I Darkness hanno creato un classico natalizio che gioca con doppi sensi in puro british humour (non serve che li spieghi a zia Teresa fra l'antipasto e il primo) e con un video nella neve a dir poco memorabile. Irresistibile, ma non provare a fare air guitar col coltellaccio del panettone.


3) Ramones — Merry Christmas (I Don't Want to Fight Tonight)   (1989)

Se anche la tua vita non ha certezze tranne le liti furibonde coi familiari intorno alla tavola imbandita, allora questo è il brano natalizio per te. Due minuti scarsi, tre accordi ignoranti ma in senso buono, zero fronzoli. Un misto perfetto di candore (“Merry Christmas, I love you”) e disperazione (“I can't take another fight”), come se Joey Ramone stesse cercando proprio la notte di Natale di salvare la sua relazione. Così romantico, così punk, così Ramones.


4) The Pogues feat. Kirsty MacColl —   Fairytale of New York (1987)

Qui bisogna fare i seri. Non c'è da stupirsi che l'abbiano più volte votata “miglior canzone natalizia di sempre”, con quel folk irlandese inzuppato di punk e whisky. È una fiaba di Natale sporca e struggente: due vite malandate che litigano, si amano, si distruggono e si aggrappano l’una all’altra sotto le luci della città. Shane MacGowan canta come se avesse passato la notte in un pub di Dublino (cosa che probabilmente ha fatto), Kirsty MacColl risponde con dolcezza tagliente. Un capolavoro emotivo, non solo natalizio.


Ed eccola qui, la tua mini playlist anti-Whamageddon. Alza il volume a cannone e vedrai che i sovracuti di Mariah non solo li copri: li polverizzi.

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🗳️ IL SONDAGGIO DEL MESE
La tua opinione conta: partecipa al sondaggio!

Eccoci all'appuntamento con la consultazione popolare dei Guitar-Nauti, scopriamo i risultati dello scorso sondaggio e poi lanciamo quello di questo mese.


Anche il mese scorso il quesito riguardava le abitudini di ascolto della nostra community, in particolare la provenienza geografica della musica che ascoltiamo.


Il risultato ci ha sorpreso? Solo in parte, dato che la musica anglo-sassone rappresenta oltre i 3/4 del totale. Scendendo però all'interno di questo insieme, non era così scontato vedere il rock britannico primeggiare, con un valore quasi tre volte superiore a quello della musica d'oltreoceano.


Questo conferma una solida base di chi ci legge in tutto ciò che è rock classico inglese.


Fanalino di coda il quasi 20% della musica italiana, che rappresenta comunque un bello zoccolo duro, probabilmente focalizzato sul cantautorato di casa nostra.

Ed ecco il sondaggio di questo mese:

Qual è il tuo decennio preferito musicalmente?


(50s, 60s, 70s, 80s, 90s, 2000 e oltre)

VOTA - CLICCA QUI!

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🎵 ULTIME DAL MONDO DELLA MUSICA
Novità e notizie fresche dalla scena musicale.
di Andrea Di Chiara

45 anni dalla morte di John Lennon


l'8 Dicembre ricorreva il 45° anniversario della tragica morte di John Lennon, assassinato fuori dal Dakota Building a New York il 8 dicembre 1980.


L’evento scosse il mondo intero e da allora è commemorato ogni anno da fan e musicisti con tributi, performance e momenti di riflessione sulla sua influenza culturale e musicale.


In diverse città, tra cui New York, i fan si sono radunati con musica e offerte floreali per ricordare il suo messaggio di pace e l’eredità artistica, che continua a influenzare generazioni di ascoltatori.


Alla fine, nel bene o nel male, è riuscito a diventare davvero più famoso di Gesù.

Stave Vai e Joe Satriani annunciano un nuovo tour


Steve Vai e Joe Satriani hanno annunciato un nuovo tour nordamericano per il 2026 con la loro SatchVai Band, portando sul palco una celebrazione del guitar hero nella sua forma più pura: tecnica mostruosa, suoni chirurgici e setlist pensate per far sorridere (e studiare) generazioni di chitarristi.


Accanto al live, è prevista l’uscita del nuovo singolo “Dancing” il 2 marzo 2026 e il supporto della sorprendente band strumentale Animals As Leaders.


Per ora le date riguardano solo gli Stati Uniti, ma incrociamo le dita per delle date in Europa.


E teniamo pronti i pallottolieri per il conteggio del numero di note che produrranno in ogni concerto...

Due nuovi singoli per i Guns N' Roses


I Guns N’ Roses tornano a farsi sentire con due nuovi singoli, “Nothin’” e “Atlas”, entrambi rielaborazioni di materiale nato durante le lunghissime session di Chinese Democracy


Nuova musica, sì — ma sempre in formato “assaggio”, perché di un album completo, al momento, non se ne parla.


E mentre i fan continuano a sperare in qualcosa di più strutturato, resta anche il tema delle performance live degli ultimi anni, spesso al centro di critiche per prestazioni vocali incerte, tempi dilatati e una resa sul palco non sempre all’altezza . 


Tu cosa ne pensi dell'ultimo singolo rilasciato dalla band? Se te lo sei perso lo puoi ascoltare qui sotto. Prima di tornare sconsolato su Sweet child o'mine.

ASCOLTALO QUI!

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🖊 LA CITAZIONE DEL MESE

Dammi una chitarra, un piano,

o una scopa con delle corde,

comunque non mi annoierò.

Keith Richards

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🔜 Alla prossima!


Questo era il numero di questo mese del nostro Magazine, ma ne arriveranno molti altri! Periodicamente ti aggiorneremo con nuove uscite, eventi, consigli e piccole/grandi chicche dal mondo della chitarra.


Restiamo in contatto ✌️


Claudio e Staff di Lezioni-Chitarra.it

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