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Un numero davvero speciale della nostra rivista online dedicata alla chitarra
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#8

Aprile 2026

Una rivista periodica sotto forma di newsletter

Indice
02
Editoriale
Pensieri e riflessioni del mese.
07
Guitar-Nauti del Mese
I nostri studenti e le loro storie.
09
Ultime dal Blog
Approfondimenti e articoli dal nostro sito.
10
Strumenti del Mese
Le novità più interessanti in fatto di gear.
12
Prossimi Appuntamenti
Promo, eventi e nuove uscite in arrivo.
13
Cultura Chitarristica
Aneddoti e curiosità dalla storia della chitarra.
14
Il Sondaggio del Mese
Dicci la tua opinione e partecipa.
15
Ultime dal Mondo della Musica
Notizie fresche dal panorama musicale.
16
La Citazione del Mese
Una frase ispiratrice per chi ama la chitarra.
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1

✍️ Editoriale
Pensieri e riflessioni del mese.
Claudio Cicolin
di Claudio Cicolin

Della Chitarra e del Mistero.


Caro/a Guitar-Nauta,

benvenuto su questo nono numero del Magazine! Tanto per cambiare, anche questo editoriale è a suo modo speciale, innanzitutto per me, personalmente.


Ti vado infatti a rivelare e presentare un progetto che è particolarmente “mio”. Ora, non che tutti i corsi, i manuali e i video didattici pubblicati in 12 anni non fossero davvero “miei”. Per quanto però uno ci metta la propria personalità, il proprio tocco, il proprio modo di spiegare le cose, restano pur sempre degli strumenti tecnico-didattici, e il fine ultimo da servire religiosamente è, e dev’essere, l’efficacia per il fruitore.


In questo nuovo progetto c’è invece una parte del Claudio non professionista, ma persona.

Senza più girarci intorno, ecco di cosa si tratta: ho scritto un libro di racconti. Quindi non un ennesimo manuale, non un ennesimo tutorial, ma un libro, uno “vero”, di narrativa.


Immagino che la notizia ti potrebbe aver lasciato un po’ in stato di confusione, quindi provo a spiegarti meglio il perché di questa scelta, da dove arriva.


La prima cosa su cui mi sento di rassicurarti è che no, non cambio lavoro: non ho intenzione di trasformarmi in uno scrittore e non smetto certo di fare il didatta. La natura di Lezioni-Chitarra.it non si sposta di una virgola e va avanti imperterrita, nella missione di avvicinare sempre più persone allo studio della chitarra e di migliorare la loro esperienza con essa.


Questa natura però si arricchisce, diventa sempre più qualcosa di culturale. 

Questo punto, quello della cultura, lo vorrei sviluppare un attimo, se sei d’accordo.


Il fatto che il nostro sito e la nostra realtà abbia una vocazione culturale, non è infatti una novità. Non ha mai voluto comunicare un semplice e meccanicistico “prendi la chitarra e facci andare sopra le mani”, così in due settimane, due mesi, o quello che è, diventerai molto più bravo. Questo freddo approccio lo lasciamo ad altri nostri competitor.


Per quanto ci riguarda, attorno al gesto meccanico di fare esercizi, ci deve necessariamente essere un contesto di passione, di musica reale, di brani, di dischi, di storia della musica. 

Sono profondamente convinto che, se stai leggendo queste righe, significa che sei in linea con questa visione, che sei un vero Guitar-Nauta, insomma.


Intendiamoci: questo nel rispetto della diversità e soggettività che caratterizza ognuno di noi. Ma alcuni tratti di fondo, che ci hanno permesso di coagularci in questa community, io credo ci siano.

Il bambino Claudio raggiante per aver coronato il suo sogno

2



I Guitar-Nauti: gente di cultura...


E lo si è visto in svariate forme e occasioni. Dall’adesione in massa al sondaggio di pochi mesi fa, ai risultati emersi dallo stesso, fino al grande interesse proprio per questo Magazine su cui mi stai leggendo ora.

Questa rivista è nata proprio per dare un corpo a questa esigenza, di fare e contrabbandare cultura, insita nel DNA di questa comunità.


Ai pionieri che hanno iniziato a seguirmi da Youtube, magari fin dagli albori, non saranno sfuggiti gli effetti di questa lenta metamorfosi, anche su quella piattaforma. Siamo passati dai tutorial puri, dei primi anni, a video di analisi su brani e dischi, andando sempre oltre il mero aspetto esecutivo ma abbracciando, appunto, il lato culturale della faccenda.


E quante critiche mi ha portato questo cambiamento! Una delle frasi che negli anni mi sono sentito dire più spesso è proprio “Claudio, ma perché non fai più i tutorial?”. Non nego che tutte le volte che la sento provo una leggera irritazione. Infatti non ho mai davvero smesso di fare tutorial, li ho semplicemente inglobati in qualcosa di più completo, integrandoli con elementi di analisi armonica, anedottica, cenni sulla strumentazione e storia della musica. Cultura, insomma.


Ma questa incomprensione coi fruitori di Youtube nasce anche dai cambiamenti della piattaforma stessa, dal fatto che sempre meno, le persone iscritte al canale, ricevono le notifiche quando esce un nuovo video. E questo non è certo responsabilità degli utenti, che percepiscono assenza da parte mia, quando in realtà non ho mai smesso di pubblicare video, in maniera più o meno regolare.


Chiudiamo questa nutrita parentesi e torniamo al tema principale di questo editoriale e di questo Magazine, ovvero il libro di racconti.

Si intitola “Della Chitarra e del Mistero“ e contiene cinque storie dall’animo noir, liberamente ispirate allo stile del maestro dell’inquietudine Edgar Allan Poe.


Rappresentano per me la realizzazione di un sogno, di un progetto che è nel cassetto da anni. Il primo racconto credo risalga al 2015 o giù di lì; gli altri quattro hanno mosso da quella costola e preso forma nell’ultimo paio d’anni.


Razionalmente, guardando alla mia agenda dell’ultimo lustro, sarebbe apparso impossibile pensare di trovare il tempo per questo progetto. Ovviamente non puoi saperlo, ma gestire le attività di Lezioni-Chitarra.it mi occupa in modo totalizzante, spesso si lavora anche di notte.


Questo libro era però qualcosa che volevo, con tutto me stesso. Mi sono dunque obbligato a rispettare un appuntamento fisso: ogni sabato mattina, negli ultimi due anni, mi ci sono dedicato.

Ed ora eccolo qui, su tutti gli scaffali, fisici e digitali dello Stivale!


Si tratta ovviamente di una scommessa, non ho la più pallida idea di come andrà e come verrà recepito, specie da chi già mi segue, da te che mi leggi qui, per esempio.

Se è vera la vena culturale di questa community, e se è vero che col recente sondaggio abbiamo tracciato l’identikit del “Guitar-Nauta tipo”, è anche vero che si tratta di un lettore? Onestamente non lo so proprio.

3

In un mondo digitale, la carta, quella vera: è come un vinile...

...ma sono anche lettori?


Se guardiamo alle statistiche, l’Italia è uno degli ultimi paesi d’Europa da questo punto di vista, con oltre il 60% che non legge nemmeno un libro all’anno, nel tempo libero.

Ma sappiamo che la nostra è una nicchia particolare, amante di musica e dischi, che in fondo è un hobby piuttosto affine.


Questo libro non è comunque l’Ulisse di Joyce, si tratta invece di una lettura accessibile a tutti: 160 pagine totali, 30 pagine di media a racconto, scritti con caratteri anche piuttosto grandi, per chi come me ha qualche problema di vista!🤣


Ma c’è un elemento che, più di tutti, avvicina queste storia ai membri di questa community: la musica e la chitarra.

Non ho infatti scritto un libro generico, un thriller qualsiasi, non sarebbe stato da me e non avrebbe avuto senso. 

Sono tutte storie che ruotano attorno alla chitarra. O meglio, che hanno la chitarra sullo sfondo, in modo a volte subliminale o insinuante. 


In particolare, al cuore di ogni storia, c’è un mistero che si intreccia in modo inscindibile con questo strumento. E ognuno dei cinque, verso la fine, ha un momento rivelatorio in cui si fa luce su tale mistero.

Oltre a questo, il libro trasuda musica da tutti i pori, con un’infinità di citazioni e riferimenti alla grande storia della musica, specie quella rock.


Le storie raccontate hanno per protagonisti personaggi immaginari, che però si intrecciano spesso con le vicende di grandi musicisti e chitarristi reali, creando una sincronia tra eventi del fantastico e della realtà storica.


Parlando di grandi chitarristi, prima che mi dimentichi (e non potrei mai perdonarmelo) voglio citare anche qui il grande onore che ho avuto ospitando una prefazione del mitico Cesareo di Elio e le storie tese. Gli ho chiesto se la voleva fare, ha accettato immediatamente e, quando me l’ha mandata, mi sono subito reso conto che era scritta molto meglio del libro stesso. Diciamo che è una ciliegina che va davvero a impreziosire questa torta.

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Vorrei ora passare a darti un riassunto super-veloce della trama di ciascuno dei 5 racconti, riportare le info sull'acquisto del libro e sugli eventi di presentazione e infine lasciarti al resto del Magazine.


Le trame


1 – The Sound of Silence - Hampton – London – aprile 1963

In una zona residenziale della Londra di inizio 60s, Mary, una casalinga di mezza età, celebra quotidianamente il culto domestico del silenzio. La sua casa è modellata in ogni minimo dettaglio per garantire questa esigenza, cullandola nella sua bolla ovattata, al riparo o quasi da suoni e rumori.


Non è ben chiaro da quanti anni, o forse decenni, la donna conduca questa vita, il cui unico spiraglio verso l’esterno è costituito dalla vista attraverso la finestra con la pesante tenda grigio topo: tre graziose casette, dall’altra parte della strada, incarnano per lei l’attitudine delle cose a restare eternamente uguali a se stesse.

Ma un bel giorno il suo giocattolo si rompe: un’accozzaglia di suoni sconclusionati e roboanti irrompono nell’abitazione fracassandosi sui suoi timpani. Arrivano dalla casetta di sinistra. Si tratta di un episodio? Di una bravata? Di uno scherzo? 


Mary non ci mette molto a capire che quell’inferno è arrivato per rimanere, e crescere di intensità in modo esponenziale, portandola sull’orlo della disperazione e della follia.

Alla fine del racconto, si comprenderà come ogni tassello dell’incubo che ha bussato alla porta di Mary, ha una spiegazione precisa, quasi banale, tranne uno: che invece si lega alla nascita di uno degli strumenti musicali più iconici in tutta la storia del rock.


2 – La Bambola

Il racconto, narrato in prima persona, ripercorre a posteriori la storia di una vita: la nascita, i primi ricordi e traumi, i primi contatti con degli uomini. Poi il primo amore, la vita che viene stravolta e prende direzioni inimmaginabili: il successo, la fama, la gloria, la morte sfiorata.


Poi ancora l’abbandono, le montagne russe su e giù tra continui momenti di esaltazione e ricaduta, attraverso tre grandi fasi che coincidono, sommariamente, con gli anni 70, 80 e 90. Queste tre fasi portano a rivivere lo spaccato culturale e musicale delle relative epoche, attraverso tre grandi personalità a cui la nostra si ritroverà, volente o nolente, legata in un abbraccio inebriante.


E un epilogo amaro. Di chi è la voce narrante? E cos’è quel misterioso bagliore che la accompagna lungo tutta la sua esistenza?


3 – Musica per Robot - Neo London-3 – agosto 2084

In un futuro neanche troppo lontano, un regime neanche troppo celatamente Orwelliano si è instaurato: il Partito è in grado di monitorare costantemente ogni singolo aspetto biodinamico e metabolico di ciascuno, tramite un microchip installato sottopelle.

Questo anche grazie alle tecnologie sviluppate in passato da Reginald O’Brien, nonno di Tommy, l’adolescente protagonista del racconto.


L’improvvisa scomparsa del nonno porterà Tommy, il padre James e la madre Emma, a mettersi in viaggio verso la sua abitazione, sulle remote scogliere di Darkton. 

Questa esperienza si rivelerà cruciale per il ragazzo: i genitori si troveranno infatti costretti a rivelargli dettagli di un passato risalente a prima della sua nascita, in particolare di un genere musicale che è stato letteralmente rimosso dalla memoria, come se non fosse mai esistito.

Ti aspetto all'evento di presentazione più vicino a te

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4 – Light My Fire

Un po’ come ne “La Bambola”, una voce narrante si prende il centro della scena. Ma è una voce diversa, impostata, cavernosa, che si diverte ad ammazzare il tempo raccontando al lettore episodi tratti dalla sua lunga carriera professionale. 


Ha lavorato con politici, sportivi, chef di grande fama. La sua categoria preferita restano però i musicisti. Pur avendo inclinazioni e gusti musicali suoi, il narratore non si è posto limite alcuno, offrendo il proprio aiuto a direttori d’orchestra, jazzisti, batteristi rock. Tanto, ai suoi occhi, sono tutti uguali: tutti inguaribilmente malati di ego e vanità.

Tranne quel ragazzo, lui era diverso. Talmente diverso da portare il narratore ad avere per lui un occhio di riguardo, a fare uno strappo alla regola, un unicum in tutta la sua carriera, sempre all’insegna dell’imparzialità.


Ed è così che iniziano ad insinuarsi il chiacchiericcio, le dicerie, l’alone di mito e mistero che ancora oggi avvolgono la figura di quel ragazzo, di quel giovane chitarrista.


5 – Here Comes the Sun 

Susan e Frank, due coniugi newyorkesi, conducono un’esistenza piuttosto ordinaria, nel loro appartamento all’angolo della 1st Avenue e della 11th Street.

La vita dei due, fotografata a metà febbraio di quel 2019, dopo circa 25 anni di convivenza, è caratterizzata da un equilibrio e una routine forse non esaltanti ma in qualche modo stabili.

Cosa succede dunque in quel febbraio? Possiamo dire che qualcosa di concreto cambi improvvisamente? In realtà no, o meglio, non in modo visibile e manifesto.


È piuttosto un’entità strisciante, che si insinua in maniera subdola e impercettibile, all’occhio distratto.

E così, tra i comportamenti sempre più criptici e inspiegabili di Frank e la crescente confusione e perdita di lucidità di Susan, si innesta un progetto diabolico che, come un fantasma, prende vita dietro la porta chiusa dello studio al secondo piano: nella penombra, l’espressione di un celebre chitarrista su un poster, sembra contrarsi in un ghigno beffardo.



Ecco, così dovresti esserti fatto un’idea dell’atmosfera, ho cercato di non rivelare troppo…


Per concludere


Dunque,  cosa succede ora, dove acquistarlo? Non ho un consiglio specifico in tal senso:

"Della Chitarra e del Mistero" sarà in tutti i negozi fisici e digitali dal 1 maggio 2026, ed è già disponibile in preorder. Ad esempio su Amazon o Feltrinelli.

Ma, se preferisci, puoi ordinarlo anche nella tua libreria locale di fiducia, di modo da supportare le realtà più piccole e indipendenti. In pochissimi giorni arriva comunque dappertutto.

Per info e acquisto, clicca qui!


Ma non è tutto! Ti invito a venire a trovarmi in uno degli eventi di presentazione:


Gio 7 Maggio 2026 – ore 18,00

Music Works, Via Madonnina del Grappa, 19, 20025 Legnano MI

👨‍👨‍👧‍👧 Vuoi partecipare? Clicca qui!


Ven 8 Maggio 2026 – ore 18,00

Libreria Birdland, Via Vettabbia, 9, 20122 Milano 

👨‍👨‍👧‍👧 Vuoi partecipare? Clicca qui!


Sab 16 Maggio 2026 – ore 15,00

Guitar Show – Fiera di Bologna

presso Stand Dantone edizioni, Padiglione 33


Dom 17 Maggio 2026 – ore 12,30

Guitar Show – Fiera di Bologna

presso Stand Dantone edizioni, Padiglione 33

Ora, come al solito, lascio la parola al resto del Magazine, ci sono tante cose che abbiamo da raccontarti.


Buona lettura!


Con affetto, Claudio


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🎙️ GUITAR-NAUTI DEL MESE
I protagonisti della nostra community.

Conosciamo Luca

Nome?

Luca Melato

Età?

61

Da dove vieni?

Bolzano

Da quanto tempo suoni?

Suono da 2 anni.

Acustica o elettrica?

Tutte e due.

Genere/artisti preferiti?

Blues, rock anni 70/80, cantautorato italiano.

Suoni da solo o hai una band?

Dire che suono, al momento, è una parola grossa. Ma ci provo da solo.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

La costanza.

Un tuo punto debole?

Tutti i punti deboli che possono avere i principianti.

Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

Corso per Principianti, Mai Più Principianti, Blues Facile!, CAGED Facile, Acustico Intermedio.


Racconta in breve la tua strumentazione.

Chitarra acustica Yamaha serie L, Taylor GS mini, Fender Stratocaster Player 2 e amplificatore Boss Catana.

Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Vivo lo strumento con rammarico per aver colto troppo tardi l'importanza della musica.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

Lavorando nel settore dell'edilizia come assistente tecnico, ho sempre con me la chitarra e spesso salto il pranzo per esercitarmi nell'ufficio di cantiere. Così passo un'oretta di strimpellate!

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

Suonare la chitarra e cantare mi fanno sicuramente star bene, benessere per corpo e anima.

Programmi per il futuro?

A breve andrò in pensione, e poi a quel punto solo chitarra e bicicletta.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Buona chitarra a tutti!


Luca



7

Conosciamo Gianni

Nome?

Gianni Bertoncello

Età?

66

Da dove vieni?

Santhià

Da quanto tempo suoni?

3 anni.

Acustica o elettrica?

Le suono entrambe.

Genere/artisti preferiti?

Rock, rock-blues e molto altro.

Suoni da solo o hai una band?

Suono da solo.

Un tuo punto di forza sulla chitarra?

La passione che mi spinge a suonare.

Un tuo punto debole?

Non saprei trovarlo.

Segui corsi di Lezioni-Chitarra.it? Quali?

Al momento seguo lezioni con un insegnante in presenza.

Racconta in breve la tua strumentazione.

Una Washburn acustica, Squier Telecaster cv50, Squier Stratocaster Affinity con pickup “tex-mex”, Epiphone LP limited edition 59, una SG auto-costruita e una Superstrat con pickup “Jeff Beck”. Ho un ampli Orange Crush 20 e un amp modeler Ampero Hotone.


Racconta il tuo rapporto con la chitarra

Il mio rapporto con la chitarra non è semplicissimo, ho spesso molta gente in casa ed è difficile esercitarsi.

Racconta un breve aneddoto o curiosità su te e la chitarra

La chitarra è sempre stata tra i miei sogni tenuti chiusi in un cassetto fino alla pensione. Quando ho potuto aprire il cassetto ho pescato il sogno più bello: eccomi qua con una passione infinita per questo strumento meraviglioso.

Cosa potresti dire che sia d’ispirazione per altri?

Personalmente non ho niente da suggerire... ma se vi sentite ispirati, inseguite l'ispirazione.

Programmi per il futuro?

Migliorarmi continuamente.

Fai un saluto ai Guitar-Nauti.

Everybody play now!

Gianni



🎙️ Partecipa a "Guitar-Nauti del mese" Clicca qui!

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📝 ULTIME DAL BLOG
Gli articoli più recenti dal nostro sito.

La scala blues minore


Andrea Di Chiara ci aiuta a costruire ottimi accompagnamenti di basso partendo dalla scala blues minore.




Scale e accordi TUTTO IN UNO!


Claudio riassume scale, accordi e arpeggi in un'unica lezione che aiuta a fissare i concetti.




Il cielo in una stanza, FINGERSTYLE!


Lorenzo Favero omaggia Gino Paoli arrangiando il suo iconico brano con un accompagnamento fingerstyle.



5 riff blues che dovresti conoscere

Claudio fa una fantastica carrellata di 5 riff fondamentali per costruire una solida base su cui costruire accompagnamenti e fraseggi blues. 




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🎸 Strumenti del Mese
Novità di chitarre, ampli ed effetti più interessanti.
Matteo Pellizzola
di Matteo Pellizzola

Fender John Osborne Telecaster B-Bender

Con la primavera arriva la voglia di fare ordine: si svuotano armadi, si riorganizzano spazi e, guarda caso, compare sempre il posto giusto per un nuovo ampli o qualche pedale in più. Coincidenze? Noi non crediamo.


🎛️ Fender John Osborne Telecaster B-Bender — una Telecaster dall’anima classica che però integra il mitico sistema B-Bender che permette di alzare la corda del Si di un tono spingendo la chitarra verso il basso (tramite un sistema di leve azionato dal movimento della tracolla). Il sound che se ne ricava ricorda istantaneamente le sonorità delle chitarra “pedal-steel” della musica country. Ideale per chi ama il "suono Tele" ma vuole avere sempre un asso nella manica (o nella tracolla).

💲Prezzo? Circa €1.900-2.100 a seconda delle finiture.


🎛️ MXR EVH Modern High Gain Pedal — Questo pedale MXR appena uscito è ottimo se si vuole un sound massiccio senza rispolverare la vecchia testata da oltre 50Kg. Sviluppato in collaborazione con Eddie Van Halen nel 2015 e migliorato per i successivi 10 anni,  punta a simulare gli amplificatori 5150III. Gain da vendere, sustain infinito e attacco deciso ti proiettano subito nelle sale prove anni ’80.

💲Prezzo? Circa €250-300.

10


🎛️ Gibson Songwriter Recording Artist — Gibson reinventa una delle sue dreadnought più apprezzate: tavola armonica in abete dell’Alaska invecchiato, cassa generosa ed un sistema di amplificazione ottimo per i live ma anche per gli studi di registrazione. Una chitarra acustica dal suono pieno, che invita ad imbracciarla e scrivere subito un intero disco… o anche solo arpeggiare il solito giro di accordi che non tradisce mai.

💲Prezzo? Intorno ai €3.000.


🎛️ Neural DSP Quad Cortex Mini — Una pedaliera digitale che racchiude amplificatori, casse ed effetti, con in più la possibilità di “catturare” il suono del proprio amplificatore e portarselo dietro. La versione mini mantiene la qualità del modello maggiore ma in un formato molto più pratico e leggero. Si gestisce tutto dallo schermo integrato, costruendo la propria catena del suono senza complicazioni. Una soluzione moderna per chi vuole viaggiare leggero senza rinunciare a niente.

💲Prezzo? Intorno ai €1.200-1.300.


🎛️ Magnatone Slash Lil’ Viper — Piccolo amplificatore valvolare da circa 8 watt nato dalla collaborazione con Slash. Dimensioni compatte ma carattere decisamente rock: il classico amplificatore che compri per suonare in casa mentre studi... e che quando alzi il volume ti ricorda il perché gli ampli a valvole rimarranno per sempre nel cuore di tutti i chitarristi.

💲Prezzo? Circa €1.100-1.300.

Ampli Magnatone Lil' Viper progettato con Slash

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🗓️ Prossimi Appuntamenti
Promo, eventi e nuove uscite in arrivo.
Andrea Di Chiara
di Andrea Di Chiara

Due novità tecniche


Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per migliorare l’esperienza di studio, cercando di renderla più semplice, fluida e meno dispersiva.


Se stai seguendo uno dei nostri corsi, queste novità ti riguardano da vicino:

Nuova modalità di visualizzazione


Da oggi trovi tutte le unit sempre visibili di lato: puoi muoverti tra le lezioni con più facilità, avere sempre il percorso sotto controllo e concentrarti meglio su quello che stai studiando, senza perdere il filo.

Continua da dove hai lasciato!


Altra novità: da ora i video ripartono esattamente da dove li avevi lasciati.


Così puoi interrompere quando vuoi e riprendere senza dover ogni volta cercare il punto giusto!


Sono piccole modifiche, ma pensate per accompagnarti meglio, passo dopo passo.

Siamo curiosi di sapere cosa ne pensi: rispondi a questa email e raccontaci la tua esperienza!


Se non hai ancora dato un’occhiata, entra nella tua area didattica e prova subito il nuovo layout dei corsi.

VAI AI TUOI CORSI!

Ci vediamo a Bologna!


Le fiere, per noi, sono sempre qualcosa di speciale. Sono il momento in cui quello che succede online prende forma dal vivo: ci si incontra, si scambiano due parole, si danno finalmente dei volti alle persone che ogni giorno fanno parte di questa community.


Anche quest’anno saremo al Guitar Show di Bologna, che si terrà dal 15 al 17 maggio.

Oltre agli appuntamenti fissi citati da Claudio, in cui sarà protagonista la presentazione del libro, ci troverai in giro per la fiera nelle giornate del 16 e 17 maggio.


Se sei nei paraggi, passa a trovarci: ci fa davvero piacere conoscerti di persona. 


Se vuoi qualche informazione in più sulla fiera, clicca qui sotto 👇

INFO FIERA

Nuovi corsi e... Nuove promo in arrivo!


Stiamo lavorando per ampliare il nostro catalogo con nuovi corsi che vedranno la luce nei prossimi mesi.


Nel frattempo, nei prossimi giorni inizieremo a svelare anche le nuove promo in arrivo.

Se stai pensando di rimetterti a studiare o fare un passo in più sullo strumento, questo è il momento giusto per rimanere aggiornato.


Non perderti le prossime email: iniziamo a breve 😉

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📚 Cultura Chitarristica
Aneddoti e storie dalla tradizione della chitarra.
Paola Colombo
di Paola Colombo

Mio cuggino una volta è morto:
leggende metropolitane nella storia del rock

C'è un po' di fotografia in questo abuso di sostanze.

I fan di Elio e le Storie Tese avranno riconosciuto nel titolo il riferimento a Mio Cuggino, pietra miliare della band dedicata al fenomeno delle leggende metropolitane. Chi non ha mai avuto quell’amico un po’ ingenuo che ripete aneddoti sentiti chissà dove, mai verificati ma raccontati talmente tante volte da sembrare veri, con una convinzione tale da farti venire il dubbio che lo scemo sia tu?

Ecco, nella storia del rock è uguale ma su più larga scala: invece dell'amico boccalone ci sono folle oceaniche pronte a bersi qualsiasi storia. E a un certo punto chissenefrega se è vera o no, basta che continui a farci sognare.


Elvis è vivo e lotta insieme a noi

La madre di tutte le leggende: Elvis Presley non è morto imbottito di barbiturici nel wc di Graceland, ma si è ritirato dalla vita pubblica sotto mentite spoglie perché era un po' stanchino. Presunti avvistamenti dappertutto: da Buenos Aires ai diner della provincia americana, passando per le foreste canadesi e il Brico di Paderno Dugnano. Io preferisco immaginarmelo a Rio, seduto al chiosco di Copacabana con Jim Morrison (stesso copione), Hitler e Moana Pozzi, a sorseggiare caipirinha.


...E invece Paul è morto. Ma mettetevi d'accordo!

Qualcuno un giorno mi dovrà spiegare perché ai complottisti non va mai bene niente: vogliono vivo chi è morto, e morto chi è vivo. Secondo la teoria chiamata Paul Is Dead (PID), Paul McCartney ci avrebbe infatti lasciato le penne nel '66 in un incidente stradale, costringendo gruppo e manager a sostituirlo con un sosia per non fermare la poderosa macchina da soldi che ormai i Beatles erano diventati. Da lì in poi, indizi disseminati ovunque: copertine funebri, brani ascoltati al contrario, interpretazioni da Stele di Rosetta. Uno sforzo collettivo lungo decenni pe trovare prove dove non ce ne sono.


Parli del diavolo e spuntano i Led Zeppelin

Ok, Jimmy Page non ha mai nascosto di essere un grande appassionato di occultismo, e precisamente di quello svitato di Aleister Crowley (se non lo conosci, dagli una googlata e buon divertimento). Ma da qui a prendere Stairway To Heaven, farla girare al contrario (ma allora è un vizio!) e volerci per forza sentire messaggi satanici subliminali è semplicemente diabol– ridicolo. E comunque, fosse anche vero, nel precedente numero di questa rubrica abbiamo scoperto che nel suo cv il satanismo non è nemmeno la cosa più disdicevole.


Club 27 (fossi in te non farei la tessera)

Robert Johnson, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse: tutti morti a 27 anni in circostanze tragiche o misteriose. Coincidenze? Non per chi sostiene la teoria del patto col diavolo, che in cambio della fama avrebbe messo loro la data di scadenza. La realtà ha ben poco di romantico: certi periodi del rock erano un mix micidiale di sostanze, cambiamenti sociali, traumi e accesso illimitato a tutto, e a soccombere sono stati così in tanti che i famigerati "27" non sono che una banale occorrenza statistica.


Ora che sai tutto, la parte difficile è convincere il tuo amico boccalone. O lasciarlo sognare.

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🗳️ IL SONDAGGIO DEL MESE
La tua opinione conta: partecipa al sondaggio!

Eccoci all'appuntamento con la consultazione popolare dei Guitar-Nauti, scopriamo i risultati dello scorso sondaggio e poi lanciamo quello di questo mese.


Con lo scorso numero abbiamo voluto indagare riguardo al marchio di chitarre elettriche preferito dei nostri lettori. Potrebbe sembrare una questione superficiale ma, per i chitarristi, si tratta invece di un elemento identitario. Basti pensare alla parola "fenderista", per capire di cosa stiamo parlando.


Non è un caso che infatti oltre il 65% abbia espresso una preferenza per le chitarre partorite dalla mente di Leo Fender.


Si tratta di un risultato molto netto, che relega l'altro colosso, Gibson, a un appena dignitoso 28,8%. Il risultato in sé non ci sorprende ma la proporzione sì: ci aspettavamo un testa a testa tra i due brand più popolari, con una prevalenza per Fender, ma non così schiacciante.


La fetta restante, pur contenendo degli autentici pesi massimi (pensiamo anche soltanto a PRS o Ibanez), raccoglie un misero 6,1%.


Questo dato risulta essere perfettamente in linea con altre dimensioni che abbiamo esplorato, come ad esempio i decenni musicali preferiti o i generi e artisti più ascoltati, confermando una predilezione maggioritaria per un certo rock classico.

Ed ecco il sondaggio di questo mese:

Il più grande chitarrista blues di sempre?


(SRV vs BB vs Clapton vs altri)

VOTA - CLICCA QUI!

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🎵 Ultime dal Mondo della Musica
Novità e notizie fresche dalla scena musicale.
Matteo Pellizzola
di Matteo Pellizzola

80 anni di David Gilmour


Il 6 marzo 2026 David Gilmour ha spento 80 candeline: il chitarrista, cantante e anima dei Pink Floyd è stato festeggiato in tutto il mondo con tributi, articoli e cover che ricordano i suoi assoli immortali come quelli di "Comfortably Numb", "Another Brick in the Wall" e "Time".


Gilmour pare un ragazzino che ha appena pubblicato le sue ultime canzoni e sembra pronto per un tour dal nome "One Last Ride". Al momento purtroppo non ci sono conferme ufficiali ma soltanto indiscrezioni messe in rete dalle fanbase internazionali.


Lucida la Strato e cambia le corde, fatti trovare pronto a fare i bending alla Gilmour! (ovviamente con tonnellate di delay a nastro)

I Megadeth chiudono la carriera con "Megadeth"


I Megadeth pubblicano a gennaio 2026 il loro 17° e ultimo album omonimo. Dave Mustaine ribadisce che questo sarà il disco di addio.


Ad aprile parte anche il tour d'addio con tracklist epica che miscela thrash metal classico con riff più moderni. Tour che tocca anche l'Italia con una data il 14 giugno a Ferrara.


Mustaine saluta i suoi fan con la certezza di aver scritto la storia del metal: oltre 50 milioni di dischi venduti, riff iconici e suono che spacca amplificatori da quattro decenni.


Per una sera puoi lasciare la tua chitarra nella custodia, vai a vederli per l'ultima volta, prima che Dave appenda la sua Flying V al chiodo.

Un nuovo album dei

Foo Fighters


Dave Grohl e i soci annunciano il dodicesimo album in studio dal titolo "Your Favorite Toy", uscito il 24 aprile 2026.


Primo album con Ilan Rubin alla batteria dopo la scomparsa di Taylor Hawkins, storico batterista della band.


Fin dai primi tre singoli usciti il sound era chiaro: chitarre distorte, fuzz, armonie corali nei ritornelli ed energia d'altri tempi.


I Foo Fighters ribadiscono: siamo il giocattolo rock che nessuno butterà nel cestino, anche se il mondo ultimamente vira su musica lo-fi e chill.


Un disco che farà tremare il tuo stereo.

Non hai ancora ascoltato il singolo che intitola l'album? Rimedia subito.

ASCOLTALO QUI!

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🖊 LA CITAZIONE DEL MESE

Prima scrivo i brani,

solo dopo imparo la tecnica

per suonarli.

Joe Satriani

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